L'ortodonzia riguarda adulti e bambini, e dato che la terapia ortodontica impegna
economicamente e psicologicamente, è bene, prima d'intraprende
la strada verso il miglioramento del sorriso e della
funzionalità dell'apparato masticatorio, essere informati su ciò che si sta per fare.
Queste domande e risposte servono ad aiutare a capire meglio l'ortodonzia e le potenzialità
e i limiti della terapia ortodontica.
1.Cos'è l'ortodonzia? 2.Quali sono i benefici di una terapia ortodontica? 3.Qual è il momento migliore per iniziare un trattamento di ortodonzia nel bambino? 4.A che età si deve portare un bambino alla prima visita dall'ortodonzista? 5.Quanto dura un trattamento di ortodonzia? 6.L'ortodontista riesce ad influire sulla crescita scheletrica dei mascellari? 7.Il trattamento ortodontico è doloroso? 8.E' vero che un cattivo combaciamento tra i denti può causare mal di testa? 9.Gli apparecchi ortodontici sono tutti uguali? 10.La contenzione in che consiste? 11.Si possono prevenire le malocclusioni? 12.Una volta allineati i denti è per tutta la vita? 13.L'apparecchio ortodontico può causare carie? 14.E' vero che l'eruzione dei denti del giudizio è causa di recidiva ortodontica? 15.I denti male allineati comportano sempre un danno estetico o una cattiva funzione occlusale?
E' la branca dell'odontoiatria che si occupa della diagnosi, prevenzione e terapia:
Dei disallineamenti dentali che provocano
alterazioni dell'estetica del sorriso.
Delle condizioni disfunzionali dell'apparato
masticatorio.
Dei disturbi di crescita dei mascellari e di sviluppo della dentizione.
I benefici principali di un trattamento ortodontico sono il miglioramento
dell'estetica facciale, del sorriso, della funzionalità dell'occlusione.
C'è anche da considerare la facilità con cui i denti ben allineati possono essere puliti, con
evidente vantaggio nella prevenzione di carie e parodontopatie.
E' variabile, spesso dipende dalla gravità della malocclusione. Si tende a trattare
precocemente, verso i 4/5 anni di età le malocclusioni in cui si rileva un problema
scheletrico che può complicarsi con la crescita, ad esempio il morso incrociato con
latero-deviazione funzionale della mandibola o le terze classi scheletrico-funzionali.
Come ho detto sopra, considerando che alcune malocclusioni scheletrico-dentali vanno
trattate già a quattro anni di età, possiamo considerare questa l'età più indicata
per la prima visita dall'ortodonzista.
La durata è variabile, dipende dal problema da trattare, può andare da pochi
mesi ad un massimo di 2 anni nell'adulto. Nel bambino in crescita, invece,
a causa del continuo sviluppo della dentatura si usa alternare periodi di
trattamento ad altri di attesa, ad esempio può essere necessario un
trattamento in due tempi, in dentizione mista e poi appena erotti tutti i denti permanenti.
Si, tant'è che il termine ortodonzia puo essere riduttivo, significando semplicemente
"denti dritti". Oggi la specialità si chiama più appropriatamente
ortognatodonzia o ortopedia dento mascellare, proprio perché le sue potenzialità
vanno ben oltre lo spostamento dei denti. Nel bagaglio strumentale dell'ortodontista
ci sono apparecchi in grado d'influire sulla crescita scheletrica dei mascellari.
Vengono usati nei morsi contratti mascellari, nelle seconde e terze classi scheletriche
dell'età evolutiva, ecc... Il loro utilizzo nelle patologie di crescita dei mascellari
serve a correggere, oltre che le disfunzioni occlusali associate, le gravi alterazioni
dell'estetica facciale che spesso comportano.
Può esserci qualche fastidio i giorni successivi all'applicazione
dell'apparecchio o alla sua attivazione. Si tratta di piccole
irritazioni della mucosa che va a sfregare contro le parti sporgenti dell'apparecchio
e di sensibilità dei denti. Nel giro di pochi giorni tali fastidi andranno ad
attenuarsi fino a scomparire.
Si è vero. Il combaciamento dei denti è strettamente connesso all'attività funzionale
della muscolatura masticatoria e delle articolazioni temporo-mandibolari. Quando
i denti non combaciano bene la mandibola subisce una modifica nel suo assetto
posturale che può riflettersi in una disfunzione muscolare e articolare da cui
può generare dolore nel distretto cranio facciale.
No, si distinguono prima di tutto in fissi e mobili. I primi s'incollano o si cementano
ai denti, i secondi li applica e rimuove il paziente. Poi ci sono gli apparecchi
ortodontici estetici, quelli che preservano in corso di trattamento l'estetica
del sorriso, ad esempio gli attacchi in ceramica policristallina, oppure gli
attacchi incollati sulla superfice linguale dei denti, o ancora il più recente
trattamento con mascherine trasparenti
La contenzione si effettua alla fine del trattamento ortodontico per favorire
la stabilizzazione della correzione. L'ortodontista consegna al paziente
gli apparecchi che dovranno essere portati, generalmente la notte, e le prescrizioni d'uso.
A volte la contenzione consiste in apparecchi fissi incollati sulla faccia interna dei denti.
Si, molte malocclusioni potrebbero essere prevenute se si riuscisse a controllare i fattori
ambientali in grado d'influire sulla crescita dei mascellari e sullo sviluppo
della dentatura. Tutto ciò che favorisce atteggiamenti succhianti
e atteggiamenti a bocca aperta nel periodo di formazione della dentatura decidua in
qualche modo interferisce con il formarsi di un buon ingranaggio occlusale.
Un trattamento ortodontico ben fatto è sempre seguito da un periodo di contenzione,
con l'obiettivo di favorire la stabilità a lungo termine della correzione.
Ciononostante possono esserci, nel tempo, una volta interrotta la contenzione,
recidive del trattamento. Spesso tali recidive sono di lieve entità e comunque non
influiscono sul risultato estetico-funzionale del trattamento. Qualche volta, invece,
possono essere tali da richiedere piccoli interventi di riallineamento o
di ottimizzazione occlusale.
L'apparecchio ortodontico, in particolare quello fisso, facilita il trattenimento
della placca batterica, ma in se non causa carie. Se si seguono scrupolosamente
le istruzioni per l'igiene fornite dall'ortodontista, non c'è alcun pericolo di carie.
La recidiva della correzione ortodontica può esserci anche in assenza dei denti del giudizo,
la loro eruzione ne aumenta semplicemente le probabilità. Si è studiato nel periodo
successivo al trattamento ortodontico pazienti con e senza denti del giudizio.
Lo studio ha messo in evidenza recidive post trattamento, simmetriche, anche in
pazienti che avevano solo da un lato il dente del giudizio. In realtà i fattori che possono
influire negativamente sulla stabilità post trattamento sono numerosi e complessi.
No, il disallineamento dei denti, entro certi limiti, può essere perfettamente compatibile
con una buona estetica del sorriso e con una corretta funzione occlusale. A volte
può comportare alterazioni dell'estetica del sorriso senza alcuna influenza negativa
sulla funzione occlusale. E' possibile che accada anche il contrario, cioè che si
determinino disturbi a carico del sistema occlusale senza alterazioni dell'estetica
del sorriso.
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