www.odontonet.itA cura Informazioni di odontoiatria a cura dei dottori Umberto Molini - Alessandro Fedi - Marco Rossi
ortodonzia parodontologia denti bianchi prevenzione odontoiatrica implantologia
Odontoclinic - L'informazione in Odontoiatria
home chi siamo dove siamo appuntamenti online mappe casi clinici      
  Informazioni DENTALTREY Odontoclinic - L'informazione in odontoiatria beyond sbiancamento denti professionale

                      

                                             ORTODONZIA
                                             Domande frequenti 

L'ortodonzia riguarda adulti e bambini, e dato che la terapia ortodontica impegna economicamente e psicologicamente, è bene, prima d'intraprende la strada verso il miglioramento del sorriso e della funzionalità dell'apparato masticatorio, essere informati su ciò che si sta per fare.
Queste domande e risposte servono ad aiutare a capire meglio l'ortodonzia e le potenzialità e i limiti della terapia ortodontica.


Sommario
  1.Cos'è l'ortodonzia?
  2.Quali sono i benefici di una terapia ortodontica?
  3.Qual è il momento migliore per iniziare un trattamento di ortodonzia nel bambino?
  4.A che età si deve portare un bambino alla prima visita dall'ortodonzista?
  5.Quanto dura un trattamento di ortodonzia?
  6.L'ortodontista riesce ad influire sulla crescita scheletrica dei mascellari?
  7.Il trattamento ortodontico è doloroso?
  8.E' vero che un cattivo combaciamento tra i denti può causare mal di testa?
  9.Gli apparecchi ortodontici sono tutti uguali?
10.La contenzione in che consiste?
11.Si possono prevenire le malocclusioni?
12.Una volta allineati i denti è per tutta la vita?
13.L'apparecchio ortodontico può causare carie?
14.E' vero che l'eruzione dei denti del giudizio è causa di recidiva ortodontica?
15.I denti male allineati comportano sempre un danno estetico o una cattiva funzione occlusale?


                   

Cos'è l'ortodonzia?                

E' la branca dell'odontoiatria che si occupa della diagnosi, prevenzione e terapia:
Dei disallineamenti dentali che provocano alterazioni dell'estetica del sorriso.
Delle condizioni disfunzionali dell'apparato masticatorio.
Dei disturbi di crescita dei mascellari e di sviluppo della dentizione.

Torna al sommario^

Quali sono i benefici di un trattamento ortodontico?                

I benefici principali di un trattamento ortodontico sono il miglioramento dell'estetica facciale, del sorriso, della funzionalità dell'occlusione.
C'è anche da considerare la facilità con cui i denti ben allineati possono essere puliti, con evidente vantaggio nella prevenzione di carie e parodontopatie.

Torna al sommario^

Qual è il momento migliore per iniziare un trattamento di ortodonzia nel bambino?                

E' variabile, spesso dipende dalla gravità della malocclusione.
Si tende a trattare precocemente, verso i 4/5 anni di età le malocclusioni in cui si rileva un problema scheletrico che può complicarsi con la crescita, ad esempio il morso incrociato con latero-deviazione funzionale della mandibola o le terze classi scheletrico-funzionali.

Torna al sommario^

A che età si deve portare un bambino a visita dall'ortodonzista?                

Come ho detto sopra, considerando che alcune malocclusioni scheletrico-dentali vanno trattate già a quattro anni di età, possiamo considerare questa l'età più indicata per la prima visita dall'ortodonzista.

Torna al sommario^


La durata è variabile, dipende dal problema da trattare, può andare da pochi mesi ad un massimo di 2 anni nell'adulto. Nel bambino in crescita, invece, a causa del continuo sviluppo della dentatura si usa alternare periodi di trattamento ad altri di attesa, ad esempio può essere necessario un trattamento in due tempi, in dentizione mista e poi appena erotti tutti i denti permanenti.

Torna al sommario^


Si, tant'è che il termine ortodonzia puo essere riduttivo, significando semplicemente "denti dritti". Oggi la specialità si chiama più appropriatamente ortognatodonzia o ortopedia dento mascellare, proprio perché le sue potenzialità vanno ben oltre lo spostamento dei denti. Nel bagaglio strumentale dell'ortodontista ci sono apparecchi in grado d'influire sulla crescita scheletrica dei mascellari. Vengono usati nei morsi contratti mascellari, nelle seconde e terze classi scheletriche dell'età evolutiva, ecc... Il loro utilizzo nelle patologie di crescita dei mascellari serve a correggere, oltre che le disfunzioni occlusali associate, le gravi alterazioni dell'estetica facciale che spesso comportano.

Torna al sommario^


Può esserci qualche fastidio i giorni successivi all'applicazione dell'apparecchio o alla sua attivazione. Si tratta di piccole irritazioni della mucosa che va a sfregare contro le parti sporgenti dell'apparecchio e di sensibilità dei denti. Nel giro di pochi giorni tali fastidi andranno ad attenuarsi fino a scomparire.

Torna al sommario^


Si è vero. Il combaciamento dei denti è strettamente connesso all'attività funzionale della muscolatura masticatoria e delle articolazioni temporo-mandibolari. Quando i denti non combaciano bene la mandibola subisce una modifica nel suo assetto posturale che può riflettersi in una disfunzione muscolare e articolare da cui può generare dolore nel distretto cranio facciale.

Torna al sommario^


No, si distinguono prima di tutto in fissi e mobili. I primi s'incollano o si cementano ai denti, i secondi li applica e rimuove il paziente. Poi ci sono gli apparecchi ortodontici estetici, quelli che preservano in corso di trattamento l'estetica del sorriso, ad esempio gli attacchi in ceramica policristallina, oppure gli attacchi incollati sulla superfice linguale dei denti, o ancora il più recente trattamento con mascherine trasparenti

Torna al sommario^


La contenzione si effettua alla fine del trattamento ortodontico per favorire la stabilizzazione della correzione. L'ortodontista consegna al paziente gli apparecchi che dovranno essere portati, generalmente la notte, e le prescrizioni d'uso. A volte la contenzione consiste in apparecchi fissi incollati sulla faccia interna dei denti.

Torna al sommario^


Si, molte malocclusioni potrebbero essere prevenute se si riuscisse a controllare i fattori ambientali in grado d'influire sulla crescita dei mascellari e sullo sviluppo della dentatura. Tutto ciò che favorisce atteggiamenti succhianti e atteggiamenti a bocca aperta nel periodo di formazione della dentatura decidua in qualche modo interferisce con il formarsi di un buon ingranaggio occlusale.

Torna al sommario^


Un trattamento ortodontico ben fatto è sempre seguito da un periodo di contenzione, con l'obiettivo di favorire la stabilità a lungo termine della correzione. Ciononostante possono esserci, nel tempo, una volta interrotta la contenzione, recidive del trattamento. Spesso tali recidive sono di lieve entità e comunque non influiscono sul risultato estetico-funzionale del trattamento. Qualche volta, invece, possono essere tali da richiedere piccoli interventi di riallineamento o di ottimizzazione occlusale.

Torna al sommario^


L'apparecchio ortodontico, in particolare quello fisso, facilita il trattenimento della placca batterica, ma in se non causa carie. Se si seguono scrupolosamente le istruzioni per l'igiene fornite dall'ortodontista, non c'è alcun pericolo di carie.

Torna al sommario^


La recidiva della correzione ortodontica può esserci anche in assenza dei denti del giudizo, la loro eruzione ne aumenta semplicemente le probabilità. Si è studiato nel periodo successivo al trattamento ortodontico pazienti con e senza denti del giudizio. Lo studio ha messo in evidenza recidive post trattamento, simmetriche, anche in pazienti che avevano solo da un lato il dente del giudizio. In realtà i fattori che possono influire negativamente sulla stabilità post trattamento sono numerosi e complessi.

Torna al sommario^


No, il disallineamento dei denti, entro certi limiti, può essere perfettamente compatibile con una buona estetica del sorriso e con una corretta funzione occlusale. A volte può comportare alterazioni dell'estetica del sorriso senza alcuna influenza negativa sulla funzione occlusale. E' possibile che accada anche il contrario, cioè che si determinino disturbi a carico del sistema occlusale senza alterazioni dell'estetica del sorriso.

Torna al sommario^

Articolo a cura del dott. Umberto Molini
Medico Chirurgo - Odontostomatologo - Ortognatodonzista
Studio Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 0644245508

Copyrhigt 2002 di Umberto Molini - Tutti i diritti sono riservati
Studio di Odontoiatria Dr. Umberto Molini - Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 06/44245508
Studio di Odontoiatria Dr. Alessandro Fedi - P.zza Indipendenza n.22 - Firenze - Tel 055/4627407
Le informazioni a carattere scientifico-divulgativo contenute in questo sito sono curate dai dottori Umberto Molini e Alessandro Fedi
con la collaborazione dei dottori Marco Rossi ed Enzo Rossi.
Esse sono protette dal diritto di proprietà intellettuale che ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione scritta degli autori.
Va evidenziato, peraltro,  che non devono essere intese come sostitutive del parere clinico del medico dentista
e pertanto non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione.
Tutti i diritti sono riservati - Diritto di proprietà intellettuale
Privacy Policy
- Disclaimer