


Come ottenere denti bianchi
Il trattamento di sbiancamento dei denti è sicuro?
Lo sbiancamento dei denti è una tendenza nata in questi ultimi
anni, da quando tra la gente ha cominciato a farsi strada l’idea che i
denti naturali siano troppo scuri. Molti dentisti confermano questa
tendenza: la gente chiede denti sempre più bianchi.
Sull'onda di ciò gli odontoiatri hanno introdotto nella loro pratica clinica le
procedure di sbiancamento dentale e la pubblicità ha iniziato ad invitare,
in maniera accattivante,
all'acquisto di dentifrici e gomme da masticare, promettendo con il loro uso
denti bianchi e brillanti.
Allo scopo di evitare false aspettative voglio chiarire
cosa s'intende per sbiancamento dentale e spiegare
la differenza che esiste tra agenti sbiancanti che agiscono solo sulle macchie
esterne dello smalto [foto]
e quelli che modificano il
colore interno del dente, dello smalto e della dentina: quello geneticamente determinato o
risultante dall'invecchiamento [foto].
Sbiancamento dentale
Per sbiancamento dentale s'intende, genericamente,
ogni trattamento che porta i denti ad apparire più bianchi.
In realtà i denti possono essere sbiancati in due modi.
Il primo:
con prodotti contenenti agenti sbiancanti "decoloranti".
Si tratta di prodotti a base di perossidi, capaci di eliminare le macchie
superficiali dello smalto ma anche di modificare il naturale
colore dei denti: quello geneticamente
determinato o risultante dall'invecchiamento.
Il secondo:
con prodotti contenenti agenti sbiancanti "non decoloranti".
Ad esempio dentifrici nella cui formula sono presenti
sostanze chimiche o fisiche in grado di agire solo sulle
macchie superficiali dello smalto.
Sbiancamento dentale esterno
Lo sfregamento prodotto dallo spazzolino nel corso delle manovre quotidiane d'igiene orale
ha come effetto di sbiancare i denti, ma solo per azione abrasiva sulle macchie presenti
sulla superficie esterna dello smalto. Se poi si usa associato a dentifrici contenenti sostanze
abrasive, l'azione di smacchiamento diventa molto potente. In questo modo
si possono far ritornare bianchi i
denti con alterazioni di colore dovute a macchie
superficiali dello smalto, ma ci si deve
attendere, al massimo, la riconquista del naturale colore del dente.
Chi pulisce i propri denti quotidianamente, usando dentifrici al fluoro e
con un appropriata tecnica di spazzolamento,
non ha bisogno di togliere macchie dalla superficie esterna dello smalto con spazzolini duri e
dentifrici contenenti abrasivi,
che peraltro possono causare usura dello smalto dentale con conseguente ingiallimento del dente,
ma potrebbe avere bisogno di far
tornare lo smalto alla sua naturale trasparenza, dato che le sostanze coloranti contenute nei cibi
possono essere penetrate con il tempo tra i prismi dello smalto ingiallendolo e riducendo la sua
naturale translucentezza.
Allora non basta più spazzolare
energicamente i denti, né utilizzare qualsivoglia dentifricio sbiancante, è d'obbligo, in questo caso,
l'utilizzo di prodotti specifici,
da usare sotto la supervisione di un dentista.
Sbiancamento dentale interno
Per sbiancare il colore
intrinseco dei denti sono necessarie
sostanze in grado di penetrare tra i prismi dello smalto e ossidare le sostanze
che colorano smalto e dentina.
Prodotti
a base di perossidi si sono dimostrati estremamente efficaci nel far questo. I
perossidi sono sostanze che funzionano
oltre che sulle macchie esterne dello smalto,
nell'ingiallimento conseguente all'invecchiamento naturale dei denti
e, cosa ancor più sorprendente, nella decolorazione del colore dei denti
che madre natura ci ha fornito come frutto dell'eredità genetica.
In questi casi particolari sono gli unici
capaci di far diventare i denti più bianchi e brillanti: penetrano tra i
prismi dello smalto, fino alla dentina, e ossidano le sostanze colorate qui presenti.
L'unico inconveniente che hanno è legato al loro
utilizzo che deve avvenire sotto
la supervisione di un professionista.
E' necessaria una visita
che rilevi eventuali controindicazioni, e vanno applicati direttamente in studio
o a casa.
Istruiti nell'operazione e forniti di
mascherine di precisione costruite su uno stampo individuale
dei propri denti è ora possibile accingersi a realizzare
il miglior sbiancamento possibile per i propri denti.
Occupandomi
da anni di sbiancamento dentale professionale, sono sensibile all'interesse
dei pazienti di raggiungere il massimo risultato reso possibile dallo stato
attuale dell'arte. Utilizzo pertanto una tecnica mista di sbiancamento:
abbatto le discolorazioni con una seduta alla poltrona, effettuata con una
delle più moderne lampade acceleratrici di sbiancamento
(vedi), e rifinisco
l'azione sbiancante con, a seconda dei casi, 4/8 giorni di applicazioni
domiciliari
(mezz'ora al giorno) con mascherine individuali e gel sbiancante ad alta percentuale
d'idrossido di carbammide.
Tale trattamento richiede due appuntamenti.
Nel
primo, effettuo una visita di
programmazione e la presa delle impronte.
Nel secondo,
sottopongo il paziente allo sbiancamento con lampada e poi gli consegno le
mascherine personali, il gel sbiancante e le istruzioni d'uso.
Procedimento clinico di sbiancamento dei denti
Vengono stampate delle mascherine trasparenti sul calco
in gesso delle arcate dentarie del paziente, e gli vengono consegnate insieme al
gel sbiancante - a base di perossido di carbamide - e
alle
istruzioni d'uso .
A casa egli dovrà
riempire gli appositi spazi della mascherina con il gel e
applicarle sulle arcate dentarie.
A contatto con la
faccia anteriore dei denti il gel sbiancante sprigiona ossigeno che
penetra tra i prismi dello smalto e ossida le
sostanze colorate qui presenti.
Passato il tempo
stabilito le mascherine vanno tolte e i denti puliti come al solito.
I denti, decolorati (bleaching) dall'azione
ossidante del perossido di carbamide, appaiono ora più
bianchi (whitening) e brillanti, pur essendo rimasti
perfettamente integri.
In cosa differisce lo sbiancamento dentale con perossidi eseguito presso lo
studio di un medico dentista, da
quello eseguito con prodotti, sempre contenenti perossidi,
acquistati personalmente in farmacia.
I medici dentisti, essendo i professionisti dello sbiancamento dentale, conoscono
indicazioni e controindicazioni al trattamento. Ad esempio la presenza di carie,
otturazioni infiltrate e parodontiti, può richiedere
la cura preliminare, altrimenti il trattamento sbiancante può provocare spiacevoli
effetti collaterali.
Il dentista se lo ritiene opportuno può usare prodotti con percentuali
elevate di perossido di carbamide, fino al 35%, aumentando
l'efficacia dell'effetto sbiancante e diminuendo il tempo d'uso. Prodotti che permettono di
ottenere il massimo effetto sbiancante in una settimana, con poco più di mezz'ora
al giorno d'applicazione.
Cosa ancora più importante è che il dentista fa preparare delle mascherine porta
gel individuali, costruite sul calco in gesso delle impronte dei denti del paziente, in maniera
che il prodotto sbiancante venga in contatto con tutta la superficie del dente, senza
debordare sulle gengive. Il contatto del gel sbiancante con le gengive può provocarne l'irritazione.
Il trattamento in studio è pertanto più veloce, più efficace e privo di
effetti collaterali.
Come avviene lo sbiancamento dei denti ingialliti a causa dell'età
La parte del dente visibile, quella esterna, è costituita da smalto, un minerale
formato da cristalli prismatici rivestiti da una guaina e tenuti insieme da una
specie di "colla interprismatica". La parte interna, la dentina, è formata da
moltissimi tubuli disposti uno accanto all'altro; ha un colore giallastro le cui diverse
sfumature sono il fondamento della colorazione del dente ".
Lo smalto è traslucido,
cioè non ha colore proprio, ma riflette quello della dentina.
La maggior parte delle
cause di ingiallimento dei denti sono dovute all'alimentazione ed all'età in quanto
lo smalto non è inerte ma presenta assorbimento e scambio ionico con la saliva: la
guaina e la "colla interprismatica" assorbono dalla saliva componenti che le
colorano (cibi, fumo) facendo ridurre la traslucentezza dei denti. E' un processo che avviene
nel tempo, facendo si che i denti assumano con l'età una colorazione sempre più carica.
In questi casi si può intervenire efficacemente con la metodica dello
"sbiancamento dentale professionale".
Vengono applicate in studio o si istruisce il paziente ad applicare
particolari sostanze che agiscono sulle molecole di pigmento di smalto e dentina
facendo diventare i denti più bianchi e brillanti. Viene messo a contatto dello smalto un gel
non tossico, né pericoloso
per la salute dei denti, a base di perossido di carbamide.
Come fa il perossido di carbamide a sbiancare i denti?
In soluzione acquosa il perossido di carbamide si scinde in perossido d'idrogeno
e urea. Il perossido d'idrogeno, sostanza comunemente contenuta nell'acqua ossigenata,
è il vero e proprio
agente decolorante, capace di penetrare tra i prismi dello
smalto, fino alla dentina, e ossidare le sostanze colorate
qui presenti: scompone le complesse molecole di pigmento
in molecole più semplici, incolori.
Qual'è il tempo di trattamento per ottenere denti bianchi?
Nonostante ci possano essere
effetti immediati, già dalla prima applicazione, il trattamento per ottenere denti bianchi
dura da qualche giorno a 3 settimane: dipende dalla
percentuale di perossido di idrogeno contenuta nel prodotto usato, dal tempo
d'applicazione prescritto e
dal tipo di colorazione dello smalto.
La metodica per ottenere denti bianchi che utilizzo presso il mio studio
permette in una settimana, con mezz'ora di applicazione domiciliare al giorno di raggiungere
ottimi risultati.
Il segreto dei tempi ridotti di trattamento
consiste nell'utilizzo di un prodotto sbiancante, leader del settore, contenente
un'alta percentuale di perossido di carbamide e perciò di perossido d'idrogeno,
il vero e proprio agente sbiancante.
La prima seduta viene effettuata in studio, dopo un'accurata pulizia dei denti,
le successive a casa.
Escludendo con la visita clinica eventuali controindicazioni,
eseguendo un accurata igiene professionale, fornendo al paziente
mascherine porta gel individuali
e precise istruzioni d'uso, il trattamento di sbiancamento dei denti può considerarsi
sicuro ed efficace.


I ricercatori affermano che i prodotti contenenti perossido di carbamide
come agente sbiancante
sono biologicamente affidabili,
lasciano lo smalto (osservato al microscopio elettronico a scansione) integro e
con superfici lisce.
Sulla base di questi dati
la Food
and Drug Administration ha classificato il
perossido di carbamide come "agente cosmetico", limitando
le richieste di test e le disposizioni d'uso a carico
dei prodotti che lo contengono. Ciò da un'idea
della sostanziale sicurezza di tale sostanza per l'uso dentale.
Sotto la supervisione di un dentista esperto lo sbiancamento dei denti
con gel a base di perossido di carbamide è sicuro ed efficace,
un trattamento cosmetico in grado di migliorare l'estetica del sorriso.
Quali sono gli inconvenienti
dovuti al trattamento sbiancante?
Un inconveniente che si
può avere durante il trattamento di sbiancamento, nel 5% dei casi, è
l'ipersensibilità dei denti al freddo, una sensazione
facilmente controllabile e assolutamente transitoria.
Un altro inconveniente è l'irritazione gengivale, ma succede
solo se il prodotto sbiancante deborda dalla mascherina e si
trattiene a lungo a contatto con le gengive.
Seguendo correttamente le istruzioni d'uso del dentista
tale inconveniente generalmente non si verifica e comunque, interrompendo il trattamento
per qualche giorno tutto torna alla norma.
Quanto dura l'effetto sbiancante?
I denti rimangono bianchi per diversi anni dopo l'applicazione del gel sbiancante,
fino a 5/6 ed oltre. Tuttavia i forti fumatori,
i consumatori di caffè, the ecc. potrebbero aver bisogno di piccole
applicazioni di uno o due giorni ogni due anni circa.
| Articolo a cura del dott. Umberto Molini Medico Chirurgo - Odontostomatologo - Ortognatodonzista Studio Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 0644245508 |